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ωιℓℓιαм נαмєѕ
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sabato 13 giugno 2009

Desideri e timori in chat: si può davvero nasconderli?

Il gioco amoroso online, inoltre, non è pericoloso, non ci sono violenze o malattie; l’ambiente non è impegnativo e, in caso di imbarazzo, è sempre possibile scollegarsi dalla rete o cambiare stanza virtuale e pseudonimo.
La relazione mediata accellera la comunicazione intensificandola di sfumature ma, anche, di contenuti. Gli interlocutori si scambiano parole che, forse, in un incontro reale non pronuncerebbero o, magari, direbbero solo dopo una lunga frequentazione.


Chi vive di sole parole ne impara poi a riconoscere ogni variazione e ogni sfumatura.
Lo stile è una firma quasi inequivocabile. I dubbi, le paure, le finzioni si leggono fra le righe di una chat.

Sebbene chi entra in rete lo fa per curiosità, per gioco, per provare emozioni, sono molto complesse le motivazioni che spingono le persone ad incontrarne altre virtualmente: da una parte vi è quel senso di solitudine già evidenziato, dall’altra il desiderio di mostrare la parte più intima di sé, quella che forse per timore, per timidezza o insicurezza si tiene nascosta nella vita di tutti i giorni.

martedì 9 giugno 2009

To my virtual friend

Vi riporto una poesia che a mio parere esprime tutto ciò che oggi un’amicizia virtuale rappresenta per noi giovani, cioè la consapevolezza, o forse l’illusione, che da qualche parte, c’è qualcuno dal quale ti senti compreso malgrado le distanze, le emozioni celate e i pensieri inespressi.

A te che ti avvicini seguendo
l'equilibrismo dei miei pensieri
e raccogli le storie di oggi
e le delusioni di ieri,
che vivi in questo mio presente
tra speranze e delusioni,
sorridendo ed ascoltando il mio sentire,
potrei regalare le prospettive nuove.
Le speranze pronte a volare
Senza nuvole grigie
ma con mille raggi di sole.
Vorrei stringerti una mano
guardandoti negli occhi,
Vorrei far vivere il mio mondo
e tutto il suo calore,
e di cose belle o brutte
ne avrei da dire
se tu fossi presente
e non sogno o illusione,
se tu fossi reale
e non personaggio
di un mondo troppo virtuale.
La fiducia mia non è cieca
ed anche se il desiderio
di un vero amico mai si acquieta,
ho imparato ora a capire
la differenza tra un sogno
e la realtà che vuole ingannare.
Tra i tanti personaggidi questo mondo strano,
ho trovato te
che comprendi e leggi dentro al cuore
ogni sottile palpito e traduci in parole
anche quello che non saprei dire.
Uno specchio che immagine riflette
di ogni mio pensiero.
Fortuna è la mia
ed allora ti prego ...
Non mi svegliare.
Amico proveniente dal mondo
detto dell'inganno,
io ne sono certa,
tu non ne fai parte
perché nel mio cuore
vivi e sei sempre reale.


taken from here

sabato 16 maggio 2009

Le emozioni di una foto...in CHAT!!

Giunge dalla Gran Bretagna una soluzione per porre fine agli equivoci delle chat: un software che riesce a trasformare un’immagine neutra dell’utente in sei diverse espressioni che corrispondono a sei diversi stati d’animo.

Il meccanismo è semplicissimo: l’utente carica una propria foto o immagine, seleziona con il mouse il contorno degli occhi, delle labbra, le estremità della sopracciglia e quindi decide l’intensità che vuole conferire alla foto.
Il software quindi utilizza i punti selezionati dall'utente per modificare l'espressione neutra in gioia, tristezza, paura, rabbia, sorpresa e avversione. Ciò è possibile anche grazie ad un database di immagini facciali al quale il software attinge per controllare la giusta distanza tra i vari punti del viso, in modo da rendere l'immagine fedele il più possibile all'emozione voluta.

Ma sorge spontanea una domanda, o meglio, una riflessione.

Quanto “reali” possono essere questi stati d’animo, se vengono modificate le espressioni vere ed autentiche che solo l’espressione di un attimo e la magia di una foto riescono a regalarci?