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ωιℓℓιαм נαмєѕ

lunedì 1 giugno 2009

Virtual Love

Quando nella vita reale si incontra una persona, generalmente viene a crearsi la “prima impressione”. Le caratteristiche delle sensazioni di “calore” o “freddezza” che la persona incontrata suscita in noi,spesso sono affidate alla comunicazione non verbale: l’espressione del viso, lo sguardo, il tono della voce, la gestualità sono elementi che contribuiscono a portare l’idea che si ha di una persona verso il “caldo” o il “freddo”.
Nel mondo virtuale della rete, venendo a mancare i canali della comunicazione para e non verbale, le parole scritte giocano un ruolo di primaria importanza nello stabilire la “temperatura” psicologica degli interlocutori. Molte ricerche sulle espressioni e impressioni emotive giocate in Internet portano avanti l’idea che online tutti sembrano “più freddi”. Ad esempio, quando si chatta in una stanza virtuale con un altro interlocutore, un ritardo nella risposta d una eventuale domanda può anche indurre ritenere che la conversazione intavolata sia di scarso interesse.

L’universo delle opportunità offerto dalla rete amplifica la possibilità di mentire, insita in ogni forma di comunicazione, e specialmente in quella a distanza filtrata da uno schermo.
Anche la dimensione dell’attrazione fisica, se vissuta e sperimentata nella rete, pone nuovi interrogativi. Nella vita reale l’attrazione fisica è una dimensione potente e pervasiva che influenza il comportamento relazionale delle persone; la capacità e l’attitudine nel provocare attrazione può rappresentare un grande vantaggio sia per chi vuole piacere agli altri sia per favorire la nascita di un rapporto sentimentale. Nelle relazioni in rete questo mettere tra parentesi la consuetudine a basare l’incontro sull’aspetto fisico spinge a riflettere sulle ragioni altre per cui le persone si attraggono nel gioco amoroso virtuale.

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